Un tracciato da dividere in tre: da Iseo a Sulzano, gambe leggere e mente lucida
I primi 6 chilometri da Iseo a Sulzano sono facili, lievemente in discesa. La strada è chiusa al traffico e ben ombreggiata. In questa fase le gambe girano bene, forse anche troppo. Si attraversano borghi turistici pieni di vita e fascino, come Pilzone e Sale Marasino. L’atmosfera è rilassata, il panorama aiuta a mantenere alta la motivazione. A Sulzano si scende verso il pontile di Monte Isola: qui la vista toglie il fiato. È tutto scorrevole, godibile, e la corsa fila via liscia.
La seconda parte: saliscendi gestibili, ma che si fanno sentire
Il finale lungo la ciclabile: spettacolo puro tra gallerie e riflessi
Da Vello a Pisogne sono gli ultimi 7 chilometri. Una lunga ciclabile scavata nella roccia, a picco sul lago. Il tratto è fresco grazie a piccole gallerie naturali. Roccia a destra, lago a sinistra: pura poesia. Chi è in forma qui può volare. Chi vuole solo godersi la corsa, si troverà immerso nel silenzio, rotto solo dai passi. La Family Run parte proprio da Vello alle 10:30, e si unisce alla festa. Io ho incrociato mia moglie e gli amici della squadra: emozione doppia.
Un’organizzazione che ha convinto: servizi curati e un’idea originale per la medaglia
L’organizzazione della Iseo Half Marathon mi ha davvero colpito in positivo. I ristori erano ben forniti, i punti di spugnaggio posizionati con intelligenza e i pullman navetta sono stati puntuali ed efficienti. Non è affatto scontato per una prima edizione con oltre 1.000 partecipanti. Molto interessante anche l’idea della medaglia: viene consegnata solo per metà, l’altra parte si potrà ottenere partecipando alla LakeRun 10km – Pisogne Marone, in programma il 21 settembre. Un’ottima trovata per fidelizzare i runner.
Dopo la gara, ho scelto di fermarmi a Pisogne per pranzare, ma anche tornare a Iseo è un’ottima idea: ovunque si mangia bene, anche senza prenotazione.
Correre è solo l’inizio: il Lago d’Iseo, un tesoro da vivere passo dopo passo
Il Lago d’Iseo non è solo lo sfondo ideale per una gara: è una destinazione ricca di storia, natura e gusto. Dopo aver corso, vale la pena fermarsi e scoprire ogni angolo con calma. Iseo è famosa per la sua cucina di lago, le sagre estive e i suoi locali affacciati sull’acqua. Consiglio di non perdere la Settimana della Tinca al Forno, un’eccellenza gastronomica del territorio. Se amate anche il trekking, i sentieri panoramici intorno al lago offrono viste indimenticabili. Ogni passo qui ha qualcosa da raccontare.
in conclusione
MATEO BOMBELLI
Matteo, aka Ghim – La corsa per me è nata come un’esigenza di salute, ma oggi è parte integrante della mia vita. Non sono un runner veloce, ma un podista da chilometraggio: amo macinare chilometri, perché è lì che trovo la mia dimensione.